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Quanto valgono davvero la salute e la sicurezza degli alessandrini?

Il Comune di Alessandria decide di autorizzare Co.civ a conferire nelle nostre cave i materiali di scavo del Terzo valico: interpellanza del M5S in discussione il prossimo 7 maggio. 


Il M5S ha presentato un'interpellanza a seguito del parere favorevole, espresso il 22 Aprile scorso dalla Giunta guidata da Rita Rossa, alla concessione delle cave Clara e Buona, Guarasca 1 e 2 e Bolla, al Co.civ (il Consorzio realizzatore del Terzo valico), per conferire nel territorio alessandrino delle terre da scavo provenienti dal Terzo valico. Terre a rischio, che potrebbero anche contenere amianto e additivi chimici.

Questa decisione è andata di fatto in direzione opposta all’emendamento del Sindaco all’ordine del giorno il 6/12/2012 e approvato a grande maggioranza in Consiglio comunale. Demandiamo al Sindaco di sapere quali condizioni siano radicalmente cambiate da allora, per spingere la Giunta a deliberare contro la volontà espressa dal Consiglio, assumendosi così una grave responsabilità.

Da fonti ufficiali, tra le quali la Regione Piemonte e l’Arpa, il M5S ha appreso che nel sottosuolo del sito della cava Guarasca, si trova un delle più grandi falde acquifere del Piemonte. Inoltre, ricordiamo al Sindaco e alla sua Giunta che, nei pressi della cava Clara e Buona, passa la falda potabile a cui attinge l’acquedotto AMAG per rifornire il comune di Alessandria.

Dal nostro punto di vista l’acqua è un bene pubblico, il cui valore intrinseco per le generazioni attuali e future, dovrebbe essere infinitamente superiore agli interessi privati che una grande opera come il Terzo valico va a soddisfare.

L’interpellanza presentata pone al Sindaco numerose domande allo scopo di chiarire quali controlli preventivisulla condizione dei siti individuati e sulla natura dei materiali che verranno conferiti, siano stati predisposti per garantire agli alessandrini il rispetto della loro salute, dell’ambiente, delle riserve idriche, della sicurezza stradale nella zona di Spinetta. Non in ultimo, si chiede di illustrare il piano di vigilanza previsto per impedire alle organizzazioni criminali di sversare altri materialinon identificati nelle cave, come sempre accade nel nostro Paese.

In particolare, i consiglieri del M5S di Alessandria e con loro tutti gli attivisti, chiedono all’assessore all’Ambiente Ing. Lombardi se intenda rassegnare le sue dimissioni e, in caso contrario, per quale motivo non lo farà. I fatti avvenuti negli ultimi due anni ci dicono che quanto egli ha sempre sostenuto e dichiarato, non è stato minimamente tenuto in considerazione dalla Giunta di cui fa parte e che il suo partito (SEL) ha sostenuto.

All’interno della stessa interpellanza poniamo a Rita Rossa e a Claudio Lombardi la domanda: davvero ritenete che i benefici che gli alessandrini potrebbero ottenere dalle compensazioni richieste a Co.Civ (come il ripristino della viabilità di accesso all’area delle cave, o il rifacimento di Via Genova a Spinetta Marengo), siano davvero barattabili con la salute dei cittadini di oggi e di domani e con la salvaguardia di una delle più grandi riserve idriche riconosciute dalla Regione Piemonte?
 

Alessandria, 4 Maggio 2015 Movimento 5 Stelle Alessandria

 

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