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L’insostenibile leggerezza dell’essere… Assessore

Se non fosse per la tragicità della situazione e per il fatto che a rimetterci sono sempre i cittadini, ci sarebbero da farsi delle grasse risate nel vedere le mattonelle del marciapiede di Corso Monferrato, posate pochi mesi fa, sollevarsi o sprofondare, quasi con un moto di ribellione verso coloro che le hanno collocate in quella sede. Forse hanno voluto dimostrare solidarietà verso le mattonelle “cugine” che a loro volta erano saltate in Via Urbano Rattazzi, anch’esse pochi mesi dopo la posa, a causa di un sottofondo inadeguato. Lavori fatti due volte, costi quasi raddoppiati. Proprio ingrate queste mattonelle!

Eppure la giunta è cambiata, il partito al governo anche. Ma le mattonelle continuano a saltare! E’ come se ci fosse una “Forza Oscura” che opera indisturbata e in modo continuativo da oltre 20 anni al riparo dei mutamenti politici, facendo le solite assegnazioni, finendo spesso per realizzare opere di scarsa qualità. Che dire poi della passione per i parcheggi e le rotonde, vero fiore all’occhiello della “Forza” in questione! Siamo riusciti a perdere un finanziamento europeo proprio perché la visione della città sul commercio non andava oltre quella di una bella gettata d'asfalto! Per non parlare degli alberi abbattuti dietro il Self, a ridosso della Cittadella, progetto PISU costato 1,5 milioni di euro, oppure del verde che verrà sacrificato, insieme all’aria che respireranno i bambini, dietro l’asilo Gobetti ex-Gil dove sorgerà un altro parcheggio, o del ridicolo spartitraffico infestato da erbacce su via Giordano Bruno, progetto costato ben 1,4 milioni di euro. Persino il parco sul Lungo Tanaro è stato cementato! Non è stato creato neanche un centimetro quadrato di nuovo verde, anzi è aumentato il consumo del suolo, il tutto al costo di 2 milioni di euro. Per non parlare dei 600mila euro spesi su via Dossena fino ai 18,2 milioni del Meier.

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Elezioni comunali 2017: nasce il programma partecipato del M5S

È arrivato il momento di lanciare la palla agli alessandrini: un programma per la città scritto “insieme” a loro, anziché “in loro vece”.

Il Movimento 5 Stelle di Alessandria promuove un ciclo di serate che si terranno il giovedì alle ore 21.00 presso la Circoscrizione Europista, ex Taglieria del pelo Borsalino, Via Wagner 38/d ang. Corso XX Settembre, AL.

 

Giovedì 24 settembre ore 21.00 si inizierà a lavorare ad un programma condiviso con i cittadini, partendo da uno dei cinque temi fondanti (le nostre stelle): l’ENERGIA. Inizieremo a valutare le strategie per risparmiarla, produrla ed evitare gli sprechi.

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Il Movimento 5 Stelle chiede al comune di concedere agli alessandrini l'opportunità del baratto amministrativo

Recessione economica, disoccupazione e pressione fiscale crescenti, dissesto finanziario del Comune; nessuna tregua per gli alessandrini in questi ultimissimi anni.

Il dissesto ha portato aggravi di imposte e tributi insostenibili per una percentuale non piccola della popolazione, specialmente per coloro che hanno perso il lavoro, oppure hanno un Isee basso (l’Isee èl’’indicatore che definisce la situazione economica di un cittadino e del suo nucleo familiare).

Non c’è da stupirsi che tanti, tra noi cittadini, risultino insolventi anche nei confronti del Comune e dei gestori dei servizi comunali.

Chi governa una città – e Alessandria non sfugge a questa regola – ha il dovere di affidarsi a tutti gli strumenti di legge che permettono di riscuotere dal cittadino un debito nei confronti dell’Ente Comunale e delle sue Aziende di servizi che, altrimenti, sarebbe realisticamente inesigibile.

Il Movimento 5 Stelle Alessandria sollecitando l’Amministrazione a prendere atto di questa situazione, ha depositato una mozione in cui la si esorta ad avviare un rapido processo di elaborazione di un Regolamento che consenta l’introduzione, anche nel nostro Comune, dello strumento del Baratto amministrativo.

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Persino in Cittadella, sito storico di rilevanza europea, è venuto meno il rispetto della legalità?

Valore di cui l’Amministrazione a guida Rossa si è sempre fregiata.

 

Due anni or sono, in occasione di una Commissione Cultura ed Istruzione svolta in esterno presso la Cittadella, alcuni consiglieri comunali di opposizione, in primo luogo quelli del Movimento 5 Stelle, rilevarono il permanere della presenza, instauratasi durante la Giunta Fabbio, di ditte private all’interno della struttura.

Il Sindaco attuale di Alessandria ci risulta essere in linea con il suo predecessore, non avendo mai ritenuto opportuno fare accertamenti e fornire spiegazioni in merito.

Un recentissimo articolo pubblicato da una testata online cittadina, riporta l’attenzione di tutti su questa questione finora, secondo noi, irrisolta, della quale nemmeno il Fai, “custode delle chiavi” di tutti gli stabili che compongono la fortezza, ha mai dichiarato di essere al corrente.

Il Movimento 5 Stelle Alessandria, con l’intento di fare finalmente chiarezza, ha presentato un’interpellanza in cui si interrogano Sindaco e Giunta sulla presenza di attività commerciali che non possono non essere a loro note - dato che sono sotto gli occhi di chiunque entri nella struttura - e sulla effettiva regolarità di tale presenza. In particolare si fa riferimento allo striscione dell’azienda Tecnoluce posto in evidenza al primo piano di uno degli edifici interni alla Cittadella e al chiosco di un bar con dehor.

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