Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque elemento della pagina acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

Seguici su

Persino in Cittadella, sito storico di rilevanza europea, è venuto meno il rispetto della legalità?

Valore di cui l’Amministrazione a guida Rossa si è sempre fregiata.

 

Due anni or sono, in occasione di una Commissione Cultura ed Istruzione svolta in esterno presso la Cittadella, alcuni consiglieri comunali di opposizione, in primo luogo quelli del Movimento 5 Stelle, rilevarono il permanere della presenza, instauratasi durante la Giunta Fabbio, di ditte private all’interno della struttura.

Il Sindaco attuale di Alessandria ci risulta essere in linea con il suo predecessore, non avendo mai ritenuto opportuno fare accertamenti e fornire spiegazioni in merito.

Un recentissimo articolo pubblicato da una testata online cittadina, riporta l’attenzione di tutti su questa questione finora, secondo noi, irrisolta, della quale nemmeno il Fai, “custode delle chiavi” di tutti gli stabili che compongono la fortezza, ha mai dichiarato di essere al corrente.

Il Movimento 5 Stelle Alessandria, con l’intento di fare finalmente chiarezza, ha presentato un’interpellanza in cui si interrogano Sindaco e Giunta sulla presenza di attività commerciali che non possono non essere a loro note - dato che sono sotto gli occhi di chiunque entri nella struttura - e sulla effettiva regolarità di tale presenza. In particolare si fa riferimento allo striscione dell’azienda Tecnoluce posto in evidenza al primo piano di uno degli edifici interni alla Cittadella e al chiosco di un bar con dehor.

1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Vote)

Rita Rossa ritiri il parere favorevole sull’utilizzo delle cave prima che i lavori del terzo valico compromettano la salute pubblica e le riserve idriche dell’intera provincia.

Risale all’inizio di Giugno la lettera inviata dal Sindaco di Alessandria Maria Rita Rossa al Presidente della Giunta Regionale Sergio Chiamparino e ad Antonio Saitta ed Alberto Valmaggia, assessori regionali alla Sanità e all’Ambiente, per ottenere garanzie sulla questione delle cave alessandrine destinate allo smaltimento dello smarino del Terzo valico (pur avendo il Sindaco stesso già concesso in precedenza il suo parere favorevole al loro utilizzo): “In considerazione di un così delicato interesse pubblico, quello della salute pubblica e della difesa ambientale, mi vedo costretta a sollecitare le SS. LL. affinché i rispettivi Organi tecnici dichiarino inequivocabilmente se sono o meno in grado di assicurare i controlli utili e necessari per eliminare definitivamente ogni rischio per la salute e l’ambiente. In caso contrario, mi vedrò costretta a rivedere le decisioni adottate.”

Non trascorrono nemmeno tre mesi e durante lo scavo della finestra in località Cravasco, sul versante ligure, viene trovata roccia amiantifera, dapprima abbancata in cantiere e proprio in questi giorni trasportata nel sito torinese di Torrazza Piemonte, facendo transitare i camion anche nel nostro Comune. L’amianto trovato è quello segnalato da tempo dai comitati No Terzo Valico e ora al centro anche dell’interesse dei sindacati dei lavoratori a rischio (edili e forze di polizia) per la debolezza del cosiddetto “Protocollo Gestione Amianto” adottato, che non fissa regole a tutela dei lavoratori e della popolazione nelle diverse fasi della gestione dell’amianto.

Oggi è il Movimento 5 Stelle di Alessandria, tramite il Consigliere Andrea Cammalleri, a chiamare in causa Sindaco e Giunta presentando un’interpellanza sui controlli ambientali preliminari al conferimento nelle nostre cave dello smarino (terre e rocce di scavo contenenti schiumogeni e additivi chimici) in arrivo dai cantieri del Terzo valico.

 

1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Vote)

Mozione del M5S a tutela del Verde pubblico e privato: chiesti un Regolamento ed il Censimento degli alberi monumentali

Senza dubbio il ricordo più prezioso di questo torrido luglio alessandrino, resterà quello della nostra concittadina che ha fatto di sé stessa scudo per salvare un antico cedro di Via San Giovanni Bosco dal frettoloso abbattimento al quale era stato destinato.

In questa città che fece dire di sé ad Umberto Eco “Alla base del mio scetticismo, della mia indifferenza per i Valori astratti, della mia diffidenza per il Noumeno*, non stavano scelte culturali o scelte ideologiche, ma solo il fatto che ero nato ad Alessandria” , l’episodio del cedro rappresenta il simbolo di una speranza di rinascita. Speranza che, una forza popolare e di cambiamento come il Movimento 5 Stelle, non può che accogliere come stimolo per nuove azioni che restituiscano alla città una dignità violata da anni di malgoverno, culminati nella Giunta del Sindaco Rossa.

1 1 1 1 1 Rating 1.00 (1 Vote)

Le proposte del M5S per la Cittadella ignorate dall’Amministrazione di Alessandria, meglio scegliere l’abbandono nelle mani dei vandali!

A conclusione della visita in Cittadella effettuata dalla commissione di Europa Nostra e della Banca Europea degli Investimenti tra il 20 e il 21 ottobre 2014 (“La commissione ha riconosciuto nella Cittadella tutte le caratteristiche di un bene che va tutelato, ritenendo necessario conoscere tutte le destinazioni tese alla sua valorizzazione”), il Movimento 5 Stelle di Alessandria aveva presentato in più sedi pubbliche ed anche istituzionali a livello comunale, una sua proposta per il recupero, la valorizzazione e il rilancio della Cittadella.

La proposta teneva conto delle molteplicità offerte dal sito; partendo dal dato di fatto che i costi di un suo totale restauro sarebbero stati altissimi, l’idea era quella di salvaguardare la Cittadella affidandone in gestione gli spazi e quindi garantendone la manutenzione e conservazione. Ora è sotto gli occhi di tutti noi alessandrini lo sconcertante e dettagliato reportage giornalistico, da poco realizzato nel perimetro del fossato della fortezza. Il servizio testimonia i segni del suo più sciagurato abbandono nelle mani di chiunque volesse approfittarsene per i propri comodi: bivacchi, materiali vari, abiti, fornelli, materassi, all’interno dei locali un tempo adibiti a posti di guardia, ora trasformati in luride abitazioni; coltivazioni abusive, immondizia di ogni genere.

1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Vote)

SEGUI IL MOVIMENTO SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA

Movimento 5 Stelle Alessandria - e-mail: staff@alessandria5stelle.it telefono: +39 3317007970 (scrivici un sms per essere ricontattato)