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"Informare procura era atto dovuto. Siamo soddisfatti, ma serve di più"

Cammalleri (M5S): “Informare procura era atto dovuto. Siamo soddisfatti, ma serve di più”

“Esprimiamo soddisfazione per il fatto che la nostra richiesta di inoltrare alla procura la registrazione dell’ultima Commissione Ambiente sia stata accolta – afferma Andrea Cammalleri, Capogruppo M5S al Comune di Alessandria - Si trattava comunque di un atto dovuto; sarebbe stato inconcepibile fare finta di niente davanti all’ipotesi di un reato perpetrato ai danni dell’ambiente e dei cittadini”.

“Ha prevalso il senso di responsabilità, anche grazie all’intervento dell’Assessore Lombardi, che è andato avanti a schiena dritta, dimostrandosi coerente con quanto aveva dichiarato in Commissione. Del resto, non si può perdere tempo, bisogna andare subito a fondo della questione – prosegue Cammalleri – è un fatto gravissimo e rappresenta, oltre ad un probabile illecito, un ulteriore schiaffo alla tutela della sicurezza della popolazione alessandrina, che rischia di pagare con la propria salute i conferimenti di un’opera inutile e dannosa come il Terzo Valico. Ci auguriamo che sia fatta giustizia e che si applichi l’unica azione davvero sensata: il sequestro del cantiere, che ha sempre più le caratteristiche del vaso di Pandora”.

 

Alessandria, 27 Gennaio 2017 Movimento 5 Stelle Alessandria

 

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Il Movimento 5 Stelle si prepara a governare

10 PASSI PER RILANCIARE LA CITTÀ

 "Vogliamo dare agli alessandrini la città che meritano. Per questo, puntiamo su un programma forte, nato dalle vere necessità dei cittadini": queste le parole dei rappresentanti del M5S Alessandria in vista delle elezioni amministrative.
 Il programma, in fase di ultimazione, verrà presentato nelle prossime settimane e sarà caratterizzato da dieci punti strategici per il rilancio della città. "Partecipazione" è la parola chiave che qualifica il programma, nato da oltre un anno e mezzo di lavoro, che ha visto come punto di partenza (e di arrivo) le istanze emerse nel corso delle riunioni aperte alla cittadinanza per individuare i problemi e dare soluzioni di breve, medio e di lungo periodo.

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Taglio difese spondali cava Clara e Buona

Lunedì 23 gennaio 2017 presso la sala consiliare del comune di Alessandria si è svolta la commissione Sicurezza e Ambiente ad oggetto: “Resoconto esondazione e gestione emergenza del 25/11/2016”. Durante la fase conclusiva è saltata fuori una notizia sconvolgente: l'assessore ha tranquillamente dichiarato che Cociv, nelle giornate successive all’esondazione, ha operato un taglio alle sponde che dividono la cava Clara e Buona dal fiume Bormida per permettere la defluizione delle acque e di conseguenza anche di tutto lo smarino (terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri del Terzo Valico contenenti, con altissima probabilità, amianto) conferito fino alla fine di novembre.
Da quanto tempo l’amministrazione alessandrina è in possesso di questa informazione?
Per quale motivo non ha ritenuto necessario inviare i propri agenti di polizia municipale o comunicarlo a chi di competenza?

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Stop immediato a Terzo Valico, bomba ad orologeria che minaccia il nostro futuro

“C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva fra trent’anni”: queste le parole di un alto dirigente COCIV trapelate da un'intercettazione telefonica. Parole che destano sconcerto perché pronunciate mentre file di camion scaricavano lo smarino, contenente amianto, schiumogeni e sostanze tossiche, nei due siti autorizzati dal sindaco di Alessandria.
Poi arriva l'inchiesta che azzera i vertici di COCIV arrestati per corruzione e poche settimane dopo l'alluvione del Bormida sparge nei campi a valle quanto già smaltito nella cava Clara e Buona (sita in un ansa del fiume Bormida vicino al Cristo).
Un grande danno ecologico, che potrebbe presentare il conto proprio tra una trentina d'anni. Perché su una cosa il dirigente COCIV aveva ragione: l'amianto è un killer che agisce con lentezza, ma prima o poi si manifesta. Per questo non si può stare immobili davanti a questo scempio che ricadrà inevitabilmente sulla salute dei cittadini.
In questi giorni partirà una raccolta firme per una proposta di petizione popolare al sindaco di Alessandria per bloccare l'uso delle cave, vietare il transito dei camion con lo smarino e chiedere trasparenza. Iniziativa lodevole al netto della richiesta di trasparenza, poiché né COCIV né la giunta del comune di Alessandria sono in grado di garantirla. Basti pensare che nel maggio 2015 il nostro sindaco prometteva: “Gps sui camion e webcam: così gli alessandrini potranno controllare i camion del Terzo valico”. Ma in quasi due anni non è stato fatto nulla. Possiamo perciò ancora fidarci di questa gente?

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