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Dimissioni - considerazione 1

Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno (E. Berlinguer)

Questa frase riassume "tout court" ciò che per il M5S è il fulcro e l'obiettivo ultimo che dovrebbe avere la politica sia a livello locale che in ottica di più ampio respiro.

Il periodo storico che stiamo vivendo, fatto di difficoltà, obbliga coloro a cui è stato affidato l'arduo compito di timonieri, di assumersi responsabilità importanti.

Bisogna trovare il modo di produrre, elaborare e costruire “innovazione" con idee e contenuti diversi.

Questi principi dovrebbero diventare il "fil rouge" che collega il cittadino e l’amministrazione che lo rappresenta.

Già prima dell'ultima tornata elettorale si conosceva la situazione non particolarmente florida delle cassa comunali; coloro che si sono candidati già sapevano a cosa si sarebbe potuto andare incontro.

Nonostante tutto, dopo 15 mesi di governo, la giunta Rossa non ha prodotto alcunché di significativo, non è stata indicata una VIA DI USCITA dalla situazione di dissesto e, men che meno, è stata pianificata un’agenda con i passaggi definiti e condivisi per tentare di risanare i forti debiti contratti dal comune, prevedendo parallelamente un progetto di sviluppo, o almeno risanamento, degno di tale nome.

Si è scelto, nella più classica tradizione medioevale, di dissanguare i cittadini con gabelle e tassazioni di ogni genere. In questo disegno perverso, ovviamente, i più tartassati e vessati, sono le fasce deboli della popolazione sia attraverso un prelievo fiscale forzato e indegno, sia attraverso una drastica riduzione dei servizi sociali.

L’IMMOBILISMO progettuale e politico, unito al fatto che il sindaco ha deciso di adoperarsi part-time al proprio ruolo, ha portato il Movimento tutto, alla decisione di chiederne le dimissioni.

Il M5S è convinto che dalla attuale situazione di stallo si possa uscire più forti, ma per fare questo è necessario decidere perentoriamente e con forza ciò che è meglio per i cittadini tutti.

Quello che ci piacerebbe respirare all'interno del consiglio comunale, è una ventata di aria nuova.

Un modo nuovo di fare politica che posizionasse al centro dell'attenzione il cittadino e la sua qualità di vita mediante la creazione di un programma di lavoro chiaro e a tutela di tutti, partendo dalle fasce sociali che al momento necessitano di maggiore aiuto e dal quale gli stessi cittadini possano percepire che il loro "timoniere" ha idee precise che li vede protagonisti e non capri espiatori.

E' una strada impervia, ma siamo sicuri che interventi mirati, fatti di piccoli passi e reciproca fiducia, possa portare a questa città innumerevoli benefici.

Il lavoro puntuale dei tre consiglieri (sparuta ma coraggiosa e responsabile rappresentanza), pur ricoprendo il ruolo di opposizione, ha cercato di portare benefici e contributi innegabili.

Ricordiamo, ad esempio, l'istituzione della commissione speciale di indagine su AMAG, la battaglia vinta con l’introduzione del Testamento Biologico (registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari), la mozione dei consiglieri di modifica del P.I.S.U. (Piano Integrato di Sviluppo Urbano), la mozione con cui si chiede chiarezza al sindaco per quanto riguarda la posizione della SWICH (azienda a cui sono stati commissionati i lavori di bonifica dall'amianto del Teatro Comunale), la mozione riguardante gli ITINERARI CICLOPEDONALI, per non parlare di un intero anno di lavoro, studio, analisi e proposte alla giunta per stimolare iniziative utili e produttive per la città ed i cittadini. Nonostante tutti gli sforzi compiuti dai consiglieri del M5S, l’Amministrazione ha proseguito imperterrita per la propria strada spesso misconoscendo il lavoro, le proposte e il contributo che quotidianamente all’interno del consiglio comunale e delle commissioni i consiglieri del M5S cercavano invano di far emergere. L’unico anelito progettuale di questa amministrazione, oltre alla ricerca paranoica di apparire come i salvatori della patria e, allo stesso tempo vittime del sistema (ahinoi), che traspariva all’esterno era, ed é, rappresentato dalla ricerca ossessiva e parassitaria che consiste nel confidare sull’aiuto dello Stato per risolvere i problemi che questa classe “politica” (sarebbe più corretto definirla classe “partitica”) ha creato essa stessa. Solo questo, null’altro. Il vaso é colmo! Ci sembra arrivato il momento di agire con maturità, assumendoci le responsabilità che altri non hanno il coraggio, la pulizia morale, e la forza di fare. Questo Sindaco, questa Giunta, questi esponenti della peggior partitocrazia possibile, devono andarsene per il bene della città. I cittadini hanno il diritto di essere governati e rappresentati da persone non compromesse e conniventi con una gestione scellerata, colpevole di scelte e comportamenti deplorevoli. Queste persone sono incompetenti. Non sanno gestire i beni e le risorse pubbliche. Senza questa gente, si potrà solo fare meglio. Peggio di così sarà veramente difficile!

Questa è la strada da percorrere, a piccoli passi verso una città migliore.

Noi siamo convinti che questo ottuso immobilismo abbia già creato troppi danni!!!

ORA BASTA!!

Il sindaco e la sua Giunta non possono continuare ad usufruire di un credito illimitato come quello di cui hanno goduto sino ad ora senza produrre assolutamente nulla di costruttivo e duraturo.

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